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mercoledì 25 novembre 2015

L’Amore ci fa paura, perché è l’unica energia dell’universo che l’uomo non ha imparato a manovrare a suo piacimento.

Lettera di Albert Einstein alla figlia Lieserl: la teoria dell’amore


Quando proposi la teoria della relatività, pochissimi mi capirono, e anche quello che rivelerò a te ora, perché tu lo trasmetta all’umanità, si scontrerà con l’incomprensione e i pregiudizi del mondo. Comunque ti chiedo che tu lo custodisca per tutto il tempo necessario, anni, decenni, fino a quando la società sarà progredita abbastanza per accettare quel che ti spiego qui di seguito.

Vi è una forza estremamente potente per la quale la scienza finora non ha trovato una spiegazione formale. E’ una forza che comprende e gestisce tutte le altre, ed è anche dietro qualsiasi fenomeno che opera nell’universo e che non è stato ancora individuato da noi.
Questa forza universale è l’amore.

Quando gli scienziati erano alla ricerca di una teoria unificata dell’universo, dimenticarono la più invisibile e potente delle forze.
L’amore è luce, visto che illumina chi lo dà e chi lo riceve. L’amore è gravità, perché fa in modo che alcune persone si sentano attratte da altre. L’amore è potenza, perché moltiplica il meglio che è in noi, e permette che l’umanità non si estingua nel suo cieco egoismo. L’amore svela e rivela. Per amore si vive e si muore.

Questa forza spiega il tutto e dà un senso maiuscolo alla vita. Questa è la variabile che abbiamo ignorato per troppo tempo, forse perché l’amore ci fa paura, visto che è l’unica energia dell’universo che l’uomo
non ha imparato a manovrare a suo piacimento.

Per dare visibilità all’amore, ho fatto una semplice sostituzione nella mia più celebre equazione.
Se invece di e = mc2 accettiamo che l’energia per guarire il mondo può essere ottenuta attraverso l’amore moltiplicato per la velocità della luce al quadrato, giungeremo alla conclusione che l’amore è la forza più potente che esista, perché non ha limiti. Dopo il fallimento dell’umanità nell’uso e il controllo delle altre forze dell’universo, che si sono rivolte contro di noi, è arrivato il momento di nutrirci di un altro tipo di energia.

Se vogliamo che la nostra specie sopravviva, se vogliamo trovare un significato alla vita, se vogliamo salvare il mondo e ogni essere senziente che lo abita l’amore è l’unica e l’ultima risposta.

Forse non siamo ancora pronti per fabbricare una bomba d’amore, un artefatto abbastanza potente da distruggere tutto l’odio, l’egoismo e l’avidità che affliggono il pianeta. Tuttavia, ogni individuo porta in sé un piccolo ma potente generatore d’amore la cui energia aspetta solo di essere rilasciata. Quando impareremo a dare e ricevere questa energia universale, Lieserl cara, vedremo come l’amore vince tutto, trascende tutto e può tutto, perché l’amore è la quintessenza della vita.

Sono profondamente dispiaciuto di non averti potuto esprimere ciò che contiene il mio cuore, che per tutta la mia vita ha battuto silenziosamente per te. Forse è troppo tardi per chiedere scusa, ma siccome il tempo è relativo, ho bisogno di dirti che ti amo e che grazie a te sono arrivato all’ultima risposta.
Tuo padre Albert Einstein

giovedì 9 luglio 2015

Seminario mindfulness: “Lo Jong e la gioia di vivere”


La Facoltà di Medicina e Psicologia dell'Università la Sapienza di Roma rinnova le sue proposte formative sul tema Mindfulness e offre la possibilità di seguire un seminario straordinario del maestro Geshe Gedun Tharchin, Lama tibetano dal titolo:

Lo Jong e la gioia di vivere

L'evento si terrà oggi giovedì 9 Luglio, dalle 17:30 alle 19:30, presso l'aula 12 (primo piano) della ex Caserma Sani in via Principe Amedeo 182b (vicino il mercato di Piazza Vittorio). Il seminario prevederà anche una pratica di meditazione orientata dal maestro.

Lama Geshe Gedun Tharchin è monaco e insegnante buddhista tibetano ordinato da Sua Santità il Dalai Lama. Ha studiato Filosofia e Religione Occidentale al Beta College e all’Università Angelicum a Roma. Dal 1996 insegna filosofia e meditazione Buddhista in molti centri in Italia e all’estero. Attualmente è fondatore e Guida Spirituale dell’Istituto Lamrim di Roma.
Il seminario, in lingua italiana, è aperto al pubblico. Si richiede di contribuire con un'offerta alla fine del seminario.


sabato 27 giugno 2015

Seminario Mindfulness & Zen: Un-Corpo, un'Intera-Vita


Presso la Facoltà di Medicina e Psicologia dell'Università la Sapienza di Roma, il maestro Zen americano Hozan Alan Senauke del Berkeley Zen Center in California presenterà il seminario straordinario sul tema Mindfulness & Zen dal titolo:

"Un-Corpo, un'Intera-Vita"

L'evento si terrà martedì 30 giugno, dalle 17:30 alle 19:30, presso l'aula 12 (primo piano) della ex Caserma Sani in via Principe Amedeo 182b (vicino il mercato di Piazza Vittorio). 
Il seminario sarà tradotto in italiano e prevederà anche una pratica di meditazione orientata dal maestro.
Hozan Alan Senauke è un sacerdote Soto Zen conosciuto e apprezzato sia in America che internazionalmente, ed è stato direttore del Buddhist Pease Fellowship, prendendo parte a diverse iniziative internazionali nell'ambito del buddhismo impegnato.
Il seminario è aperto al pubblico e non è richiesta prenotazione. Si richiede di contribuire con un' offerta alla fine dell'incontro.


Per maggiori informazioni sul relatore:

Maestro Hozan Alan Senauke
https://en.wikipedia.org/wiki/Alan_Senauke









www.meditazionemodulare.it

venerdì 1 maggio 2015

Meditazione a scuola al Liceo Classico "Stellini" di Udine

Dal sito www.generazionebio.com 
Una ricerca scientifica, “Equilibrio e Movimento” è stata avviata nel corso dell’anno scolastico 2014/2015, per dimostrare come la meditazione sia utile a mantenere l’equilibrio posturale. Alla ricerca hanno partecipato, tra i mesi di dicembre e di aprile, 148 studenti di otto classi dell’istituto, coordinate dal docente di scienze motorie Luigino Sepulcri e dal neurofisiologo Davide Anchisi. I ragazzi sono stati testati prima e dopo l’esperimento, nel quale per due mesi:

37 di loro hanno meditato ogni giorno, registrando le loro impressioni su un diario;
38 ragazzi si sono dedicati solo ad alcuni esercizi fisici di controllo posturale;
38 hanno fatto entrambe le cose e i rimanenti;
35 il classico gruppo di controllo, non hanno fatto nulla;

L’idea di introdurre la meditazione è venuta al dottor Anchisi ed è stata accolta con grande entusiasmo dai ragazzi.
Il risultato è stato davvero sorprendente e ha dimostrato come il training mentale abbia un’evidente influenza positiva sul controllo della postura. I test sono stati effettuati appoggiando un accelerometro sullo sterno, in maniera da misurare gli scostamenti del busto rispetto all’asse medio sul piano sagittale e frontale, con il soggetto appoggiato su un piede, prima ad occhi aperti e poi ad occhi chiusi.
Il gruppo che ha meditato ogni giorno per due mesi è migliorato del 44,7%, quello che ha fatto gli esercizi fisici del 53,4% e quello formato dai ragazzi che hanno fatto entrambe le cose ha osservato un miglioramento del 58,9%! Il gruppo di controllo ha registrato a sua volta un miglioramento del 14,7%.
Non è tutto, però, perché gli studenti hanno espresso la loro soddisfazione per altri risultati ottenuti: alcuni hanno riportato un migliore controllo del respiro – utile per affrontare situazioni stressanti, altri una maggiore serenità, una riduzione di stati di ansia e una miglior gestione dello stress. Questo ha influito anche sul rendimento scolastico, tanto che alcuni dei ragazzi hanno iniziato a meditare anche in prossimità delle interrogazioni, per superarle più agevolmente, con meno stress e mantenendo alta la concentrazione.
Ora studenti ed insegnanti coinvolti si sono posti l’obiettivo di ottenere una pubblicazione scientifica della ricerca, con il sostegno dell’Università di Udine.
Secondo il rettore dell’Istituto Stellini, Alberto Felice De Toni, che ha presentato i risultati della ricerca presso l’Aula Magna del liceo, questo progetto dovrebbe essere sperimentato anche in altri istituti superiori.

martedì 24 febbraio 2015